Asili nido, Celli-Baglio: "Manca un disegno generale"

31 marzo 2017
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31 marzo 2017, Commenti: 0

La delibera di Giunta sugli asili nido alla lunga minerà l’equilibrio del sistema integrato pubblico-privato, creando dualismo dove il privato interviene come stampella del pubblico” , lo hanno dichiarato Svetlana Celli (Lista Civica #RomaTornaRoma) e Valeria Baglio (PD).

Siamo anche noi per valorizzare il pubblico ma, pur essendo state accolte molte delle osservazioni di chi lavora o utilizza i Nidi convenzionati dopo la protesta in Campidoglio,  in questa decisione non ci sono certezze di risultati. Perché il sistema ora è in equilibrio ed intervenire su questo equilibrio senza un disegno generale rischia di indebolire tutti: privati e pubblico. E quindi anche gli standard di qualità”.

Manca un disegno generale. Sarebbe convenuto aspettare uno studio approfondito sui bisogni dei singoli quartieri e sulle esperienze dei territori. Per esempio, ora le famiglie potranno scegliere anche gli asili nido privati in convenzione e in concessione se si trovano a 300 metri dal luogo di residenza. Ma è un criterio assurdo, perché se si abita a 350 metri dal nido in convenzione non si può scegliere quel Nido e bisogna optare per uno comunale distante magari dieci chilometri? Si doveva prevedere invece nella delibera la possibilità di scegliere un nido privato se è più vicino di quelli pubblici”.

Si pone poi il problema per i sette asili nido in concessione per i quali ancora non è stato pubblicato il bando di gestione. Inoltre stanno arrivando diverse lettere di sfratto a privati in convenzione che utilizzano, in affitto o con scambio di servizi, strutture del municipio o del comune già da anni. Il sistema così non governato è carico di incertezze che non aiutano né i lavoratori, né chi ha investito, né i bambini. Pensiamo soprattutto ai loro diritti”.

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