Capannelle: "Dopo 2 anni e mezzo, solo parole"

22 Febbraio 2019
22 Febbraio 2019, Commenti: 0

Sulla vicenda ippodromo di Capannelle solo chiacchiere dalla maggioranza. Oggi l’Assessore Frongia, durante la commissione Trasparenza, ha presentato ai gestori una lettera, neanche da lui sottoscritta, che non è la soluzione, come ha cercato di far credere, né per il futuro dell’ippica a Roma né per i lavoratori dell’indotto. Dopo 32 mesi di completa inattività dal parte di questa amministrazione e decine di mancate risposte, abbiamo assistito ancora una volta al solito teatrino del M5S, con l’ennesimo richiamo alle responsabilità del passato. Peccato che la concessione dell’impianto sia scaduta nel 2016, primo anno domine del governo Raggi, e che da allora, in due anni e mezzo, nessun nuovo bando è stato fatto“. Così la capogruppo in Campidoglio della Lista Civica Roma Torna Roma, Svetlana Celli.
La lettera di oggi, tanto enfatizzata dall’assessore ma firmata tra l’altro solo da un dirigente, non legittima il proseguimento dell’attuale gestore. Bastava richiamarsi all’articolo 22 del regolamento che prevede il mantenimento del canone vigente in attesa del bando o, viceversa, annullare la vecchia delibera. Invece si preferisce rimettere la decisione ai giudici, con tempi incerti e dilatati, non comprendendo la gravita’ della situazione. Per consentire all’impianto di Capannelle di funzionare serve un atto ufficiale dell’amministrazione e non solo parole. Il risultato?
La profonda sofferenza di un indotto strategico per la città, con posti di lavoro a rischio ed una attività sportiva anche internazionale, che sta per abbandonare Roma. L’esasperazione delle persone è arrivata alle stelle, alle 5 stelle

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