Casa, Celli (CIVICA): "Da Assessore Berdini parole demagogiche"

4 Gennaio 2017
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4 Gennaio 2017, Commenti: 0

Le dichiarazioni dell’assessore Berdini, che intenderebbe utilizzare alcune ex caserme per ricavarne alloggi popolari, lasciano a dir poco interdetti“. Così la capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma, Svetlana Celli.

Tutte belle intenzioni – aggiunge – ma ancora pure idee demagogiche che non lasciano intravedere soluzioni in tempi brevi e non sono supportate da una visione complessiva. Inutile ricordare all’assessore che tutte le ex caserme non sono nelle disponibilità di Roma Capitale, ma appartengono al demanio statale e ad oggi non si è sbloccata alcuna procedura di cessione. Sarebbe poi necessaria una variante al Piano regolatore e seppure fattibile, la soluzione non arriverebbe in tempi brevi e avrebbe bisogno di un via libera anche della Regione Lazio. Dei 10mila alloggi popolari di cui parla l’assessore non si dice come, quando e con quali soldi verranno realizzati. Inoltre, da un fine urbanista come lui ci saremmo aspettati tutto tranne l’idea di ricreare ulteriori ghetti con la concentrazione in territori ristretti di migliaia di famiglie con problemi socio-economici. Sarebbero solo nuovi quartieri scollegati, come lo sono oggi Corviale o Tor Bella Monaca. Una soluzione, invece, potrebbe venire dalla rigenerazione delle periferie, che consentirebbe la distribuzione uniforme delle case popolari in tutta la città. Si potrebbero così costruire migliaia di nuovi alloggi, anche popolari, ma distribuiti su tutto il territorio della periferia, con una logica di integrazione e non di divisione e allontanamento”.

“Noto su tutto la mancanza di una visione complessiva e di politiche attive e propositive sul tema casa e l’assenza di scelte sull’edilizia popolare che oggi più che mai dovrebbe tener conto delle nuove famiglie, di single e persone sole ad esempio. Ripetutamente, anche in Aula, i consiglieri del M5S hanno sostenuto di non voler procedere alla vendita del patrimonio Erp. Eppure attraverso le vendite, già avviate negli anni passati, il Comune potrebbe fare cassa e risolvere molti degli innumerevoli problemi legati alla manutenzione negli edifici comunali di edilizia residenziale pubblica, oggi completamente ferma per mancanza di fondi”.

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