Comune, decisione dolorosa ma non più rimandabile

30 Ottobre 2015
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30 Ottobre 2015, Commenti: 0

L’atteggiamento ondivago di Ignazio Marino, culminato con la sua scelta di ritirare le dimissioni, sta creando ulteriore scompiglio e senso di disorientamento nei cittadini di Roma. Nel frattempo, la città è abbandonata a sé stessa, senza più una Giunta né una maggioranza. Giunti al punto di non ritorno, bisognava prendere una decisione estremamente difficile e dolorosa ma che non poteva più essere rimandata”, lo ha dichiarato in una nota Svetlana Celli, consigliera comunale di Roma Capitale.

Il mandato di Ignazio Marino ha toccato temi importanti ma si è arenato sui problemi della gestione quotidiana, che i cittadini vivono in prima persona: raccolta dei rifiuti; decoro; pulizia delle strade; sicurezza; trasporto pubblico. Oltre al rapporto diretto con la città, in particolar modo le periferie, è venuto a mancare il dialogo tra Giunta e Assemblea Capitolina, chiamata in causa solo quando si trattava di votare le delibere”.

La città non si amministra da sola ma ha bisogno delle esperienze e delle competenze di chi ogni giorno vive i territori e ne raccoglie le voci. I consiglieri sono rimasti pressoché inascoltati, compresi quelli della Lista Civica Marino, che avrebbero dovuto avere come punto di riferimento privilegiato proprio il primo cittadino. Ciononostante, nemmeno quando ha deciso di presentare le dimissioni, il sindaco Marino ha sentito il bisogno di confrontarsi con i consiglieri della sua Lista Civica.”.

“I consiglieri comunali hanno un mandato preciso, che è stato conferito loro direttamente dai cittadini. Ed è ai cittadini che continuiamo a rispondere, ogni giorno del nostro impegno sul territorio. Oggi la città si ritrova senza  una regia e senza una strategia di rilancio. Una situazione non più sostenibile”.

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