Comune, M5S si astiene: Aula boccia mozione su reddito di inclusione

25 Settembre 2017
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25 Settembre 2017, Commenti: 0

L’Assemblea capitolina ha bocciato con 26 astenuti (M5S) e 6 favorevoli una mozione a firma della capogruppo di #RomaTornaRoma, Svetlana Celli, che prevedeva l’impegno per la sindaca e la Giunta a predisporre ed avviare un programma sperimentale di ‘Reddito di Inclusione comunale’ al fine di programmare attivita’ utili all’implementazione delle nuove misure di sostegno alle fasce economicamente svantaggiate.

Questa mozione – ha spiegato Celli illustrando il provvedimento – e’ stata presentata ma non votata la scorsa volta per termine del tempo a disposizione della seduta. La maggioranza sottolineava l’incompatibilita’ con un altro intervento, quello del reddito di cittadinanza. Per predisporre questo atto mi sono basata sugli strumenti normativi vigenti, sia nazionali che regionali, e che dal 1 gennaio 2018 permettono di avviare progetti sperimentali di sostegno al reddito per soggetti in difficolta’. Il contenuto del Reddito d’inclusione mi sembra molto simile a quello del reddito di cittadinanza, vi chiedo quindi di accantonare le ideologie di partito e pensare a quelle persone che possono beneficiare di un reddito che porta all’inclusione sociale e lavorativa, perche’ questa mozione non va in contrasto ne’ con le norme del Governo, ne’ con la vostra proposta di reddito di cittadinanza. Se e’ vostra intenzione non approvare o astenervi su questa mozione, capite bene che sarebbe una presa in giro per tutti quei beneficiari che a fronte della proposta del Governo potrebbero avere gia’ da gennaio dei benefici”

“In questa sede vogliamo dire che, come Comune di Roma, per gestire al meglio i nostri fondi ordinari, vogliamo cercare di creare uno strumento che sia più vicino alla missione politica del reddito di cittadinanza – ha spiegato in aula la consigliera M5s, Monica Montella – perché vogliamo creare uno strumento che non sia in contrapposizione al Reddito d’inclusione, ma che sia una dimostrazione. Mentre il Reddito d’inclusione a livello nazionale, fa un’opera pia a persone in difficoltà per 18 mesi, con sei mesi di pausa e così via, come se una persona possa essere in difficoltà a tempo, il Reddito di cittadinanza deve essere una misura strutturale che arriva direttamente al cittadino. Noi con i nostri fondi faremo uno strumento di aiuto diretto ai cittadini, con l’obiettivo di aiutare chi sta in difficoltà e farlo uscire dalla situazione di disagio. Cosa che nessuno oggi è riuscito a fare. La nostra astensione non è contro, l’astensione è per dire che noi siamo per il Reddito di cittadinanza, vogliamo fare il reddito di cittadinanza: ci stiamo lavorando, i fondi ci sono

Vorrei capire cosa sta facendo il Comune di Roma per elargire il reddito di cittadinanza, con questo atto stiamo portando avanti un percorso per far si’ che possa essere elargito il Reddito di inclusione, attivando i servizi sociali affinche’ avviino i percorsi per il riconoscimento del Rei. Con l’astensione state impedendo che a Roma possa attivarsi gia’ da domani mattina“, la controreplica di Celli.

Sul tema e’ intervenuta anche la capogruppo del Pd, Michela Di Biase: “Ci tengo a precisare che se si vuole votare a favore di un atto si vota si’, se si vuole votare in maniera contraria si vota no e se invece uno vuole fare il vago, come si dice a Roma, si astiene. Sapendo che pero’ se il M5S fa il vago gli atti non passano. Siccome avete come abitudine quella di far finta di nulla, ‘siete un po’ disattenti’, direi citando la neonominata Gatta che se ne guarda bene dal presentarsi in Aula dopo le figure che ha fatto. Naturalmente il Partito democratico visto che e’ a favore vota si’, a differenza del M5S che dice che e’ d’accordo ma si asterra’. Il M5S si astiene perche’ non vuole assumersi le responsabilita’ di una scelta, e non e’ la prima volta“.

AGENZIA DIRE 21-07-2017

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