M5S, Celli (CIVICA): "Codice di comportamento è scelta di comodo"

4 Gennaio 2017
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4 Gennaio 2017, Commenti: 0

Il M5S fatica nella guida di tutte le città che amministra ma soprattutto a Roma, tra indagini, arresti, dimissioni di assessori e di altre figure chiave, gravi errori politici e amministrativi. In questo scenario il Movimento di Grillo prova a correre ai ripari, riscrivendo le regole con un codice etico, che sarà votato dagli iscritti rigorosamente dietro a una tastiera. Una scelta tardiva e di comodo“. Così, in una nota, la capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma, Svetlana Celli.

“Se da una parte il codice etico la dice lunga sulle velleità movimentiste e mette di fronte alla dura realtà il M5S, che si definisce ancora ‘libera associazione di cittadini’ ma che dai cittadini appare sempre più lontano, dall’altra non vorrei che sia solo l’inizio di un nuovo percorso garantista, che mira a mettere in sicurezza i propri eletti quando l’inadeguatezza provoca scivoloni e grossolani errori – prosegue la nota – La situazione di Roma è sotto gli occhi di tutti. Il codice etico sembra più un’arma di distrazione di massa dai pericoli e dai problemi in cui versano alcune importanti amministrazioni a guida pentastellata. Così il M5S si scopre garantista con chi riceve avvisi di garanzia fino a una eventuale condanna e rimette nelle mani del Garante, e cioè di Grillo, le decisioni ultime. Un uomo solo al comando, insomma, che di certo non aiuta un Paese in deficit di classe dirigente e non aiuta soprattutto Roma, a cui serve una squadra motivata e portatrice di idee e non una squadra barricata e chiusa in difesa di sé stessa“.

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