Impianti sportivi, Revisione canoni non dipende da approvazione nuovo regolamento

9 febbraio 2016
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In risposta a quanto riportato da Il Tempo nell’articolo del 7 febbraio, sul  caso ‘Affittopoli’ degli impianti sportivi, si rendono necessarie alcune doverose precisazioni. Il mancato adeguamento dei canoni di concessione non congrui con il valore di mercato, che la Commissione Capitolina Sport aveva già fatto emergere e denunciato, non è in alcun modo legato all’approvazione di un nuovo Regolamento”, lo ha dichiarato in una nota Svetlana Celli (Rete Cittadini/e), ex presidente della Commissione Capitolina sport.

La definizione dei canoni di ogni singolo impianto – si legge – viene effettuata da una specifica ‘Commissione Stima’ già prevista nel vecchio regolamento ed attualmente attiva. Quindi ogni aggiornamento e/o adeguamento dei canoni poteva essere effettuato in qualsiasi momento dagli Uffici competenti. Per questo la Commissione Sport ha più volte sollecitato l’Assessorato e gli Uffici per avere notizie sulle situazioni contabili in essere e su un loro adeguamento, visto che erano ferme ormai da anni. L’approvazione di un nuovo Regolamento risulta invece indispensabile per l’assegnazione di nuove concessioni in quanto il regolamento vigente, approvato prima dell’entrata in vigore del Codice Servizi e Appalti del 2006, non è conforme alle normative nazionali e soprattutto alle esigenze di trasparenza nella scelta del concessionario”.

Il testo proposto dalla Giunta Marino – continua – e trasmesso alla Commissione Sport solo a metà settembre 2015 non modificava le norme, già in vigore, relative alle modalità di individuazione dei canoni o di revoca dei concessionari morosi. In più, l’analisi effettuata da tutte le componenti politiche presenti in Commissione Sport ha evidenziato carenze amministrative e di trasparenza del nuovo testo, che probabilmente è stato redatto troppo in fretta. Infine, in considerazione della discussione della Legge-delega, allora in corso al Senato, che correggeva il Codice Servizi e Appalti, la Commissione ha ritenuto opportuno non ratificare un regolamento che a distanza di pochi mesi avrebbe dovuto essere  modificato a seguito dell’entrata in vigore di queste nuove norme”.

Alla luce di questi elementi la Commissione Sport ha espresso all’unanimità parere negativo, auspicando che un nuovo testo, che dimostrasse una maggiore conoscenza delle problematiche del settore, fosse presentato con la prossima legislatura. E’ necessario distinguere tra chi non è in regola o non rispetta gli impegni – che va senz’altro sanzionato anche con le regole in corso – dall’Associazionismo sportivo sano, che per fortuna ancora esistente e si impegna per garantire un servizio essenziale per la città: lo sport”, conclude.

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