Roma 2024, Celli (CIVICA): "La giunta Raggi, non provando nemmeno a partecipare, non manca solo di coraggio ma di capacità"

29 settembre 2016
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29 settembre 2016, Commenti: 0

Con il no dei 5 Stelle alle Olimpiadi a Roma si manca di rispetto non solo al comitato promotore, al quale non è stato concesso di parlare ed esporre la loro relazione su invito dell’opposizione, ma a tutto lo sport italiano, al Coni, alle Federazioni sportive, al movimento paralimpico italiano.

Si è caricato di un significato politico ed elettorale il tema delle Olimpiadi invece di organizzare un dibattito serio ed equilibrato. Si è persa un’occasione in termini di investimenti, di fondi che arrivavano dal Governo, dal Cio, da sponsor, da privati. Un’occasione che portava a riqualificare l’esistente visto che degli impianti previsti per lo svolgimento dell’Olimpiade quelli totalmente nuovi erano solo 2 su 36. Si getta al vento un’opportunità di rilancio di immagine per la città di Roma, dove l’impatto emotivo portato in tutto il mondo dalle Olimpiadi, dagli atleti si sarebbe riverberato in tutti coloro che lo sport lo seguono e lo praticano.

Si dice no alla prima Olimpiade che segue le nuove regole CIO che servono ad evitare spese elevate e progetti inutili. Si dice no ad un edizione olimpica che coinvolgeva tutt’Italia e non solo la sua capitale.

Potevano dire si alle Olimpiadi con il metodo Berdini: sfruttare un’occasione, unica, globale, per risolvere in maniera netta e definitiva alcune delle priorità irrisolte di Roma. Ora invece l’assessore all’Urbanistica chiede al governo 4,5 miliardi. Soldi di tutti noi contribuenti italiani che evidentemente i 5 Stelle, al contrario di quelli previsti per gli investimenti delle Olimpiadi, non reputano possano cadere nelle spire della speculazione da parte di quella terribile e rapace categoria di razziatori di denaro pubblico che il Movimento individua nei grandi costruttori.
Si parla di priorità della città, ma non si pensa che le Olimpiadi si svolgeranno tra 8 anni e saranno fonte di investimenti. Gestendo e controllando le procedure si poteva arrivare adeguatamente preparati all’evento mondiale. La vera irresponsabilità è quella di rinunciare ad opere che Roma e i suoi cittadini aspettano da troppo tempo: dalla chiusura dell’anello ferroviario, alla realizzazione della metropolitana di superfice, al collegamento Termini-Fiumicino.
L’importante è partecipare, recita il motto comunemente associato allo spirito olimpico, la giunta Raggi non ci ha nemmeno provato: a questa amministrazione non è mancato solo il coraggio ma anche la capacità. Se si ha paura e non si vuole riuscire “a prescindere” vuol dire che questa classe politica è completamente inadeguata a governare come i fatti di questi 3 mesi stanno a dimostrare.

Lo dichiara in una nota Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma in Assemblea Capitolina

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