Salario accessorio, dipendenti non paghino colpe non loro

19 Giugno 2015
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19 Giugno 2015, Commenti: 0

La restituzione del salario accessorio per il quinquennio 2008-2013 è l’ennesima polpetta avvelenata lasciata in eredità dalla scellerata gestione di Alemanno e soci. I rilievi del MEF erano noti all’ex sindaco dal 2008 ma Alemanno e la destra hanno preferito nascondere la testa sotto la sabbia, lasciando il problema ai posteri, salvo poi invocare dimissioni di chi è chiamato a raddrizzare i loro disastri. Nel frattempo, chi rischia di andarci di mezzo, come al solito, sono i lavoratori”, lo ha dichiarato Svetlana Celli, presidente della Commissione Personale, Statuto e Sport di Roma Capitale.

“Il Sindaco Marino fin da subito ha portato avanti la delicata trattativa per il salario accessorio, sotto il fuoco di fila delle opposizioni e di chi voleva mantenere rendite di posizione. E’ fondamentale evitare che a pagare il prezzo della malagestione passata siano i dipendenti capitolini. Il confronto tra Campidoglio e parti sociali, che non si è mai interrotto, è la strada da seguire per delineare una riforma complessiva del salario accessorio e del contratto decentrato, garantendo dignità ai lavoratori ed efficienza ai servizi cittadini. Ma è necessario che anche il governo faccia la sua parte, lavorando per lo sblocco e l’adeguamento del Contratti Collettivi del comparto Enti Locali, fermo dal 2009. I comuni non possono essere sempre abbandonati a loro stessi”.

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