Scuola, Celli (CIVICA): "Assunzione 50 insegnanti di religione rispetta termini di legge?"

5 Giugno 2017
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5 Giugno 2017, Commenti: 0

L’assunzione di 50 insegnanti di religione da parte del Comune di Roma, a fronte di un taglio di 50 educatrici di asilo nido, potrebbe essere irregolare. Per questo ho presentato una interrogazione urgente alla sindaca Raggi, nella sua funzione di delegato al personale di Roma Capitale”, lo ha dichiarato Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma in Assemblea Capitolina.

“Come stabilito nelle note del MIUR del 6.11.2012 su DPR 175 /2012, nonché nel Regolamento comunale della scuola dell’infanzia, l’insegnamento della religione cattolica può essere impartito “o da insegnati titolari di altre attività educative o di insegnamento nella medesima sezione. Ciò esclude che tale docente possa impartire il solo insegnamento della religione cattolica in una sezione diversa da quella di titolarità, dal momento che si verrebbe a trovare nella condizione di insegnante specialistica”. Le 50 unità di personale individuate dal decreto di Giunta, invece, sarebbero assunte solo per insegnare religione”.

C’è poi un altro problema. E’ l’Autorità Ecclesiastica – cioè un ente terzo non pubblico – che riconosce l’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. La delibera del Comune stabilisce che l’eventuale revoca dell’idoneità costituisca causa di recesso dal contratto di lavoro. Quindi un insegnante di religione cattolica, assunto dal Comune, un domani potrebbe non essere più considerato idoneo dalla Curia ed  essere licenziato per motivi determinati non dal datore di lavoro, cioè Roma Capitale, ma da un Ente terzo, per di più privato”.

Ho presentato un’interrogazione urgente alla sindaca Raggi, per chiedere se la delibera di Giunta rispetti i termini di legge, o se sia solo l’ennesimo atto mal scritto, ai quali il M5S ci ha ormai abituati

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