Atac, Celli: "Sospendiamo il concordato"

26 Marzo 2020
Category: Blog, Comune, Sociale
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CAMPIDOGLIO CHIEDA SOSPENSIONE CONCORDATO PER ATAC E ATTUI MISURE A TUTELA LAVORATORI

Su Atac è necessario l’intervento diretto del Campidoglio. Prima della solidarietà per 4mila lavoratori, rispetto alla quale esprimo dubbi sui criteri di selezione, mi sarei aspettata dai vertici aziendali proposte volte al contenimento di questa misura. Come la richiesta di sospensione delle procedure del concordato, da attuare fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria, la riduzione degli emolumenti mensili dei dirigenti, similmente a quanto accaduto in altre imprese italiane di Tpl, e, infine, l’impegno da parte di Comune e di Atac di ricercare le risorse necessarie per integrare l’assegno previsto dal Fondo Bilaterale, in modo da rendere meno gravosa la vita quaotidiana degli autoferrotranvieri romani. L’emergenza sanitaria e le condizioni finanziarie di Atac, non possono ricadere solo sulle spalle dei dipendenti, c’è il serio rischio di entrare in una spirale pericolosa che potrebbe causare danni irreversibili. Così come il Governo si è assunto le sue responsabilità anticipando, grazie agli sforzi del ministro Roberto Gualtieri e della ministra Paola De Micheli, le risorse del Fondo Nazionale dei Trasporti Pubblici, circa 400milioni di euro, il Campidoglio deve fare altrettanto. Non può rimanere silente e continuare a ricoprire il ruolo di spettatore passivo. Intervenga sulla delicata vicenda, apra da subito un confronto costruttivo con le parti sociali, ascolti le istanze dei lavoratori e delle opposizioni. E con questo confronto individui le azioni da portare all’attenzione del governo. I tempi sono strettissimi, l’Amministrazione deve sbrigarsi se intende salvaguardare gli stipendi, la produzione e il servizio all’utenza. Questa è la mia proposta. Sindaca, Giunta e maggioranza sono disposti a recepirla?

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