Sport, Celli (CIVICA): "Su Regolamento impianti M5S millanta accordo bipartisan inesistente"

13 novembre 2017
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13 novembre 2017, Commenti: 0

Un errore di procedura gravissimo quello commesso dal presidente della Commissione Sport, Angelo Diario, con la proposta di delibera per il Regolamento sugli impianti sportivi. Il testo è stato formalmente depositato al Segretariato a nome di tutta la Commissione, senza però aver sottoposto il testo a noi consiglieri, che ad oggi siamo all’oscuro di tutto. Io come vicepresidente non ho mai avuto l’onore di poterlo leggere. E il testo non è mai stato approvato dalla X Commissione“. Così, in una nota, Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma.

“Un errore procedurale gravissimo, reso ancora più grave dalla circostanza che quel testo è stato inviato alle associazioni sportive, millantando un accordo bipartisan inesistente. Abbiamo saputo della novità proprio dai concessionari, allarmati anche del nostro consenso, che ovviamente non c’è perché neppure eravamo a conoscenza dei contenuti della delibera. Un punto in particolare di questo testo allarma i concessionari, che negli anni hanno fatto migliorie e investimenti e che ora vedrebbero riconosciuti gli sforzi compiuti solo in determinati casi e non se gli Uffici hanno omesso di rispondere a richieste di autorizzazione ad esempio. Sono una minima parte i lavori autorizzati formalmente, la maggior parte sono stati eseguiti anche nonostante il silenzio degli uffici a spese dei concessionari”.

“Così la maggioranza si allinea completamente alle richieste degli uffici, senza tenere in considerazione la reale situazione di molti impianti e neppure gli impegni presi con tutte le opposizioni nell’ordine del giorno approvato nel consiglio straordinario di marzo. Ora la maggioranza tenterà di derubricare tutto a un mero errore formale. Ma devono al più presto ritirare il documento. Rimane l’amarezza per simili comportamenti, che sono indice di approssimazione e incompetenza gravissimi e rischiano di creare danni seri alle società sportive che hanno investito a Roma in questi anni e agli utenti che non possono ancora contare su regole chiare”.

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