Stadio della Roma, 10 domande alla sindaca Raggi

31 Marzo 2017
Commenti: 0
31 Marzo 2017, Commenti: 0

Apprendiamo che la Giunta ha approvato una delibera – molto preliminare – che avvia l’iter di riconoscimento della pubblica utilità al nuovo progetto dello Stadio della Roma. Progetto del quale, per ora, si è solo parlato e sul quale la sindaca ed il M5S oggi hanno posizioni in netto contrasto con quanto hanno sostenuto per anni.

Ho riletto le dichiarazioni degli allora consiglieri di opposizione Marcello De Vito, Daniele Frongia, Enrico Stefàno e soprattutto Virginia Raggi ed oggi vorrei sapere cosa è successo in questi 9 mesi per fare cambiare loro idea in maniera così radicale.

Cambiare idea è lecito ma, in attesa di poter studiare, valutare e discutere il nuovo progetto in Commissione Sport e Assemblea Capitolina, è importante capire se siano nel frattempo mutate anche le criticità che il M5S considerava gravi o addirittura insormontabili.

Di seguito le mie 10 domande alla sindaca Raggi, alle quali per onore di completezza e di trasparenza, sono certa che risponderà”.

1) Il nuovo progetto prevede una variante al Piano Regolatore Generale? A suo tempo l’on. Frongia ha affermato che “non si poteva né doveva fare”;

2) Lo stadio è della A.S.Roma o sempre di “una società che fa capo a James Pallotta”? In passato questo aspetto è stato evidenziato con forza dal M5S;

3) L’intera operazione non è più “un regalo al gruppo Armellini”?

4) Armellini ha nel frattempo sanato i 28 milioni di debito, ai quali l’on. Frongia ha fatto riferimento, nei confronti della Pubblica amministrazione?;

5) Se la sig.ra Laura Romaldini, indicata come la “vera benificiaria dell’operazione di esproprio” è ancora la proprietaria del 40% dei terreni interessati dall’operazione?;

6) L’INU – Istituto Nazionale Urbanistica ancora ritiene, come da voi riportato che “gli interventi non sono finalizzati al flusso e deflusso dell’intero quartiere e le associazioni dei commercianti hanno confermato che dovranno chiudere a causa della realizzazione dello stadio”?;

7) L’area scelta a Tor di Valle non stravolge più “lo spirito del piano regolatore e della Legge 147/2013”?;

8) Non è più indispensabile, come sosteneva l’on. De Vito che “le opere siano realizzate secondo i crismi della legge e cioè solo in zone già urbanizzate ed infrasttrutturate”?;

9) Nel nuovo accordo da voi sottoscritto è stato inserito l’impegno del pres. Pallotta ad investire sulla città attraverso la costruzione o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, attraverso la fondazione Roma Cares?;

10) Il nuovo progetto rispetta il Piano Regolatore, oppure le norme e le leggi si “accendono e si spengono ad uso e consumo di chi governa”, come denunciava l’on. Raggi? Anche perché adesso è lei che governa la città (o che dovrebbe farlo)”.

Lascia un commento