Stadio della Roma, 4 impianti pubblici come compensazione per i cittadini

31 Luglio 2014
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31 Luglio 2014, Commenti: 0

“La valutazione sulla sussistenza del pubblico interesse del nuovo Stadio della Roma è una fase molto delicata per l’intera città. Perché se da un lato Roma deve saper cogliere le opportunità di investimento, dall’altro occorre evitare opere che scarichino i costi sulla collettività. Per questo ho scritto una lettera all’Assessore all’Urbanistica Caudo ed al Sindaco Marino per chiedere chiarimenti su alcuni aspetti che ancora presentano forti dubbi”, lo ha dichiarato in una nota Svetlana Celli, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale.

A partire – si legge – dagli investimenti sul territorio. Parsitalia ha preventivato una spesa di 270 milioni per opere  urbanistiche e infrastrutturali: parcheggi, fognature, strade di accesso. Ma tali interventi sono essenzialmente necessari e propedeutici alla realizzazione dello Stadio stesso. Perciò la prima domanda è: opere essenzialmente private, devono prevedere l’intervento pubblico?”.

“Il proponente – continua – ha chiesto 220 milioni di compensazioni. La Legge sugli stadi prevede questo strumento ma lo circoscrive alla fruibilità dell’impianto, specificando che le compensazioni siano mirate alla ‘valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici’. Le cubature richieste rispettano queste condizioni? In più preoccupa l’assenza di un piano di rientro economico-gestionale delle opere a compensazione, ovvero le palazzine del Centro Direzionale. Non esistono, ad esempio, pre-accordi per la locazione di quegli spazi. C’è il rischio di un’altra cattedrale nel deserto, come le Vele di Calatrava?”

“A tali quesiti la Giunta ha il dovere di fornire una risposta chiara ed incontrovertibile, prima di dare il nulla osta. Per rendere l’opera più sostenibile ho proposto al Comune di  impegnare il proponente a realizzare 4 nuovi impianti sportivi comunali, uno per ogni quadrante, con un investimento stimato in circa 8 milioni di euro. Una compensazione, ma questa volta a favore della città e dei cittadini”, conclude.

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